تيفولي تتحد في وجه الكراهية: تضامن واسع مع مركز الأبرار بعد الاعتداء العنصري
تيفولي
إكرامى هاشم
شهدت مدينة تيفولي، شرق روما، أمس، تظاهرة تضامنية لافتة نظمها مركز الأبرار الثقافي الإسلامي، بحضور شخصيات مؤسسية ودينية وإعلامية وممثلين عن إقليم لاتسيو، وذلك عقب حادث التخريب الذي تعرّض له المركز مؤخرًا، بعد أن وضع مجهولون رموزًا نازية ورسومات مسيئة على بوابته.
ورحّب رئيس المركز محمد بهلول ونائبه فيليشي إسبوسيتو بالحضور، مؤكدَين أن هذا الالتفاف يعكس قيم تيفولي الرافضة للتمييز والعنصرية.
رسالة واحدة: الاعتداء يستهدف قيم التعايش
أجمع المشاركون على أن الهجوم لا يستهدف المسلمين فحسب، بل يطال المبادئ الأساسية التي يقوم عليها المجتمع الإيطالي، وفي مقدمتها التعايش والاحترام المتبادل. وشددوا على أن مركز الأبرار يشكل فضاءً للحوار والانفتاح، وأن المساس به هو اعتداء على جميع المعتقدات.
الأب إينيا: “ما حدث لكم يمكن أن يحدث لأي مكان للعبادة”
وقدّم الأب إينيا، ممثل كنيسة الملائكة في تيفولي، كلمة مؤثرة قال فيها:
> “ما حدث لمركز الأبرار يمكن أن يحدث للكنيسة أيضًا. الاعتداء ليس ضد الإسلام فقط، بل ضد القيم التي تجمعنا. نحن نقف صفًا واحدًا ضد الكراهية ومع حرية العبادة للجميع.”
ولاقت كلمته إشادة واسعة، معتبرينها نموذجًا للتضامن بين الأديان.
رابطة العالم الإسلامي: دعم كامل واستعداد للمساندة
وأكّد الدكتور عبد العزيز بن أحمد سرحان، رئيس مكتب رابطة العالم الإسلامي في إيطاليا، تضامن الرابطة الكامل مع المركز، مشددًا على رفض كل أشكال التمييز وخطابات الكراهية، ومشيرًا إلى أن مثل هذه الأفعال لا تعكس حقيقة المجتمع الإيطالي المنفتح على الثقافات.
مداخلات دينية وإعلامية ترفض التمييز وتدعو للتعاون
كما شهدت الندوة سلسلة من المداخلات لعدد من الأئمة وقادة العمل الإسلامي في روما، ركزت على قيم السلام والمحبة واحترام الآخر، ودعت إلى تعاون أوسع بين المجتمع الإيطالي والجالية المسلمة لمنع تكرار مثل هذه الحوادث.
وأكد المتحدثون، ومن بينهم الشيخ محمد بن محمد، والشيخ سلامة عاشور، والشيخ سامي سالم، ورئيس جمعية المفلحون أحمد فال ولد داه، أهمية مكافحة الصور النمطية وتعزيز الوعي المجتمعي بدور الجالية المسلمة في الحياة العامة.
كما أثنى المشاركون على الجهود الإعلامية التي قادها الصحفي نزار رمضان في تجميع المراكز والجمعيات وتنسيق المواقف دعماً للندوة.
تحذير من خطاب الكراهية ودعوة لمسيرة السلام
وحذّر المتدخلون من تصاعد خطاب الكراهية والتحريض عبر منصات التواصل الاجتماعي عقب الحادث، داعين إلى مواجهته بالقانون وبالعمل المشترك. وتم التأكيد على المشاركة في مسيرة السلام والإدماج التي ستُنظَّم في 6 ديسمبر بدعوة من لجنة “مسيرة تيفولي – غيدونيا للسلام”.
تيفولي موحدة ضد العنصرية
اختُتمت الندوة برسالة واضحة وحاسمة:
الاعتداء على مركز الأبرار هو اعتداء على قيم الإنسانية، وتيفولي بكل مؤسساتها ودياناتها تقف صفًا واحدًا في وجه الكراهية وتتمسّك بثقافة التعايش.
Convegno di solidarietà a Tivoli contro l’odio e a sostegno della convivenza dopo l’attacco al Centro Abrar
Il Centro Culturale Islamico Abrar, a Tivoli, ha ospitato ieri un ampio convegno di solidarietà che ha riunito figure istituzionali, religiose, mediatiche e rappresentanti della Regione Lazio, in seguito all’atto vandalico avvenuto nei giorni scorsi, quando ignoti hanno tracciato simboli nazisti e scritte offensive sul portone del centro.
Ad accogliere i partecipanti sono stati il Presidente del Centro Abrar, Mohamed Behloul, e il Vicepresidente Felice Esposito, che hanno espresso gratitudine per il sostegno ricevuto.
Condanna unanime e invito al dialogo
Il convegno ha rappresentato una risposta forte e collettiva all’attacco, sottolineando che il gesto non ha colpito solo i musulmani, ma i valori della convivenza su cui si fonda la società italiana. È stato ribadito che il centro è uno spazio di dialogo, cultura e apertura, e che ogni offesa nei suoi confronti è un attacco a tutte le fedi.
Intervento di Padre Enea: “Quello che è successo a voi può succedere anche a noi”
Tra gli interventi più significativi quello di Padre Enea, rappresentante della Chiesa degli Angeli di Tivoli, che ha evidenziato l’unità di destino tra cristiani e musulmani, affermando:
“Ciò che è accaduto al Centro Abrar può accadere anche alla Chiesa. L’attacco non è contro l’Islam soltanto, ma contro i valori che ci uniscono. Siamo insieme contro l’odio e a favore della libertà di culto per ogni persona.”
Le sue parole sono state accolte con grande apprezzamento.
Ufficio della Lega Musulmana Mondiale: pieno sostegno e disponibilità ad aiutare
Il dott. Abdulaziz bin Ahmed Sarhan, direttore dell’Ufficio della Lega Musulmana Mondiale in Italia, ha ribadito il rifiuto di ogni forma di discriminazione e discorso d’odio, confermando:
“La Lega è al fianco del Centro Abrar ed è pronta a offrire tutto il sostegno necessario. L’Italia è un Paese aperto alle culture e alle fedi, e ciò che è accaduto non rappresenta i valori della società italiana.”
Interventi religiosi a sostegno della convivenza
Sheikh Mohamed bin Mohamed – Imam del Centro Al-Huda
Ha ricordato l’importanza del ruolo positivo della comunità musulmana nella società italiana, respingendo ogni forma di violenza e discriminazione.
Sheikh Salama Ashour – Predicatore nelle moschee di Roma
Ha affermato che l’adorazione di Dio si fonda sull’amore verso Dio e verso il prossimo, un principio condiviso da tutte le religioni.
Sheikh Sami Salem – Imam del Centro Al-Fath a Roma
Ha sottolineato che l’Islam è una religione di tolleranza e pace, condannando con fermezza ogni forma di violenza ed estremismo. Ha invitato alla collaborazione tra società italiana e comunità musulmana per prevenire il ripetersi di tali episodi, promovendo una cultura di rispetto reciproco.
Ahmed Fall Ould Dah – Presidente dell’Associazione Al-Muflihoon
Ha evidenziato la necessità di rafforzare il ruolo dei media per presentare alla società italiana la vera immagine dell’Islam.
Il giornalista Nizar Ramadan
Ha avuto un ruolo determinante nel riunire le principali figure della comunità musulmana di Roma, contribuendo alla partecipazione attiva al convegno. Ha inoltre sottolineato l’importanza di migliorare il coordinamento tra i responsabili dei centri culturali per esprimere una posizione unitaria sulle questioni della comunità.
Invito a contrastare il discorso d’odio
I partecipanti hanno sottolineato la necessità di contrastare l’odio soprattutto sui social media, dove sono comparsi commenti offensivi dopo l’attacco. È stato inoltre ricordato l’appuntamento con la Marcia per la Pace e l’Inclusione, promossa dal comitato “Marcia Tivoli – Guidonia per la Pace” e prevista per il 6 dicembre.
Il convegno ha lanciato un messaggio chiaro:
Tivoli è unita contro la discriminazione. L’attacco al Centro Abrar è un attacco ai valori dell’umanità, e la città — con le sue istituzioni e comunità religiose — respinge l’odio e difende la convivenza e il rispetto reciproco.









